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Appello per salvare il complesso di Sant' Agnese
Posted on Martedì, 29 giugno 2010 (00:09:28) CEST by brunopierozzi
Arte e Comunicazione
Appello

Salviamo Sant’Agnese

Occorrono fondi per il restauro del complesso ubicato nel II Municipio

Impegno del sito “Le Arti” per la raccolta dei fondi 


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Appello

Salviamo Sant’Agnese

Occorrono fondi per il restauro del complesso sito nel II Municipio

Impegno del sito “Le Arti” per la raccolta dei fondi

 

 

Salviamo Sant'Agnese! 

Testo dell’appello presente sul sito della Basilica di Sant’Agnese 

"Come forse già saprete i locali parrocchiali e l'intero complesso monumentale di Sant'Agnese, gravemente danneggiati dal tempo, necessitano importanti e urgenti opere di ristrutturazione. I lavori, grazie ad un finanziamento di 250mila euro di Arcus Spa (Ministero dei Beni Culturali) sono cominciati nel mese di febbraio con il cantiere posto nel cortile dell'ingresso di via Nomentana ma per completare le intere opere di consolidamento e conservazione serve fare ancora molto: i costi sono stati stimati infatti attorno a 1,5 milioni di euro. Dall'inizio dei lavori vi sono state delle sorprese: alcune in positivo, altre meno. Le condizioni dell'edificio si sono rivelate più gravi e pericolanti di quanto previsto in una prima indagine. Ad esse tuttavia si sta ponendo rimedio. Proprio in questi giorni invece sono stati rinvenuti altri frammenti di affreschi risalenti al XIII secolo oltre a quelli già scoperti qualche tempo fa. Il loro ritrovamento ha suscitato interesse e curiosità sulla possibiità che il piano superiore fosse adibito a cappella. Sono anche terminati i lavori, durati circa un anno, di consolidamento delle fondamenta del complesso che interessavano le catacombe. Le spese sono state sostenute in questo caso dalla Pontificia commissione di archeologia sacra. Per completare le opere c'è bisogno di reperire ulteriori fondi. Per questo motivo è nato il progetto "Salviamo Sant'Agnese!" per cercare, anche attraverso questo sito Internet, di fare appello a tutti, privati, enti pubblici o privati, parrocchiani e non, affinchè si possa preservare e custodire il bene prezioso e tanto ammirato del monumentale complesso di Sant'Agnese fuori le mura. Il Parroco e i Sacerdoti 

Come fare a contribuire: 

1) Versamento su Conto Corrente Postale n° 90494626 intestato a "Parrocchia Sant'Agnese fuori le mura" causale: "salviamo Sant'Agnese!" 
2) Bonifico Bancario presso Banco Posta intestato a "Parrocchia Sant'Agnes efuori le mura" IBAN: IT66W0760103200000090494626 
Per sponsorizzazioni e/o donazioni a progetto: rivolgersi direttamente al Parroco Don Franco Bergamin.



Riportiamo di seguito il testo dell’articolo comparso sul Corriere della Sera del 27 giugno 2010 nel quale il parroco della Basilica di Sant’Agnese fuori le mura Don Franco Bergamin chiede il sostegno dei cittadini per  la raccolta dei fondi necessari al restauro di questo storico bene artistico e architettonico che è sito nel II Municipio di Roma. Anche la Galleria e il sito “Le Arti”- che operano nel II Municipio - intendono contribuire alla raccolta dei fondi necessari e sono pronti a partecipare a tutte le iniziative di sostegno tese in questa direzione, per far sì che possano essere raccolti i fondi e avviare immediatamente i restauri necessari per il consolidamento di questo prezioso bene artistico.

 

 

Salviamo Sant'Agnese

Corriere della Sera Roma di domenica 27 giugno 2010 pagina 18

 

di Maria_Egizia Fiaschetti

L'appello Don Franco Bergamin cerca fondi per il restauro. C'è anche un gruppo su Facebook «Salviamo Sant'Agnese» Crepe e infiltrazioni hanno reso inagibili molti spazi della basilica Una miniera di capolavori stratificati nel tempo: qua i resti tardo-imperiali, là la basilica onoriana, fondata da papa Onorio I nel VII secolo dopo Cristo. E poi il mausoleo di Santa. Costanza, raro esempio di edificio cristiano a pianta centrale, le catacombe, i mosaici: un unicum di arte sacra, racchiuso nel complesso monumentale di 5. Agnese fuori le Mura. Tappa di rito per turisti e fedeli se non fosse che, da circa un anno, molti spazi sono inagibili: dissesti, crepe, infiltrazioni avanzano insidiosi nell'ala compresa tra la fabbrica medievale e lo scalone di Giulio II. Le spese di restauro (l'ultimo è del 1933) sfiorano li milione e mezzo di euro, motivo per cui il parroco ha deciso di lanciare una colletta: «Con la cifra stanziata dal ministero dei Beni culturali (250 mila euro di fondi Arcus ndr) spiega don Franco Bergamin abbiamo tamponato le emergenze, provvedendo alla messa in sicurezza»..

Per il maxi intervento alle opere di consolidamento si aggiunge il recupero degli affreschi duecenteschi scoperti nel sottotetto ne servono molti di più. Tant'è: se le risorse pubbliche languono, non rimane che appellarsi alla generosità dei singoli. La campagna «Salviamo S. Agnese» si rivolge al parrocchiani e non solo: «Abbiamo già superato i centomila euro -racconta don Franco con contributi da tutta Italia e alcuni anche dall'estero», Donatori di passaggio, devoti, turisti ammaliati dal genius loci. E chissà che a vincere la gara di solidarietà non sia proprio la Web community «Apriremo presto un gruppo su Facebook -, il religioso non fa mistero dèlla dimestichezza con il social network - per diffondère il tam-tam e ampliare la rete di sostegno».

Le offerte continuano ad affluire nelle forme tradizionali (in contanti, tramite versamento postale o bancario), ma si confida molto nella beneficenza online. L'auspicio è che le istituzioni rispondano: «Se il governo non ha fondi sufficienti è la preghiera di don Franco ci aiuti a trovare sponsor privati o altri tipi di finanziamento». La sua ipotesi è quella di «coinvolgere una grossa fondazione o la rete di imprenditori locali». Contribuire al restauro del complesso basilicale avrebbe, infatti un doppio appeal: come esempio di religiosità sociale e indifesa della cultura. Perché le recenti scoperte al piano superiore hanno rivelato affreschi di pregio, databili al XIII secolo: una crocifissione, Gesù tra gli apostoli e figure angeliche. Di più, sul lato orientale sono emersi frammenti di un Cristo in trono, riconducibile all'artista romano Pietro Cavallini, attivo anche nelle basiliche di San Paolo fuori le Mura e di Santa Maria in Trastevere.

 

 

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